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IMPOSTA MUNICIPALE IMU 2019

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IMPOSTA MUNICIPALE IMU 2019

Servizio Calcolo IMU Jesolo

Il servizio “Calcolo IMU”, ad accesso libero, già personalizzato con le aliquote IMU applicate dal Comune per le diverse tipologie di immobili, richiede l’ inserimento dei dati anagrafici e dei dati degli immobili (rendita catastale, percentuale di possesso, mesi di possesso, ecc.).

Per l’anno 2019 sono state confermate tutte le novità introdotte dal 1° gennaio 2016 e precisamente:

  • non è dovuta l’IMU per i terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti ed IAP iscritti nella previdenza agricola;
  • è confermata la disciplina per le unità immobiliari concesse in comodato.

Istruzioni

Modello dichiarazione

Risoluzione Agenzia Entrate N. 1/DF)

AGEVOLAZIONI IN VIGORE DALL’ANNO 2017

A partire dal 1 ° gennaio 2017 è stata ridotta l’aliquota al 6 per mille per gli immobili ad uso abitativo locati a canone concordato ai sensi della Legge n. 431/1998 ( Istruzioni, Modello dichiarazione, Accordi territoriali).

L'imposta municipale IMU va pagata sulla base del patrimonio immobiliare del contribuente.
Per patrimonio immobiliare si intende il possesso di FABBRICATI, AREE FABBRICABILI e TERRENI AGRICOLI .

Per possesso si intende il titolare del diritto di proprietà, usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie, concessionario di aree demaniali, locatario solo in caso di locazione finanziaria (leasing).

In caso di assegnazione della casa coniugale disposta a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, il soggetto passivo è il coniuge assegnatario.

Con delibera di Consiglio Comunale n. 131 del 21/12//2018 sono state confermate le aliquote e detrazioni per il versamento dell’IMU 2019.

Sulla base del regolamento per la disciplina della IUC sono equiparate all’abitazione principale e non soggette all’imposta:

  • l'unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata;
  • l'unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello stato e iscritti all'AIRE già pensionati nei rispettivi paesi di residenza, a condizione che la stessa non risulti locata o data in comodato d'uso. L'agevolazione può essere applicata ad una sola unità immobiliare.

L'imposta non si applica altresì:

  • alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari ivi incluse le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in deroga al richiesto requisito della residenza anagrafica;
  • ai fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle Infrastrutture 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008;
  • alla casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
  • a un unico immobile, iscritto o iscrivibile in catasto nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate, alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica;
  • ai fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all’art. 9, comma 3 bis, del decreto legge 30/12/1993 n. 557 convertito dalla legge 26/02/1994 n.133;
  • ai fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano locati (beni merce);
  • all’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e relative pertinenze, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A1, A8, A9.

Per abitazione principale si intende, ai sensi dell'art. 13, comma 2, del D.L.6/12/2011, n. 201, l’immobile iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.   Sono pertinenze dell'abitazione principale esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo.    
Per poter usufruire dell’esenzione i soggetti passivi sono obbligati a presentare, a pena di decadenza, apposito modello di dichiarazione IMU entro il 30 giugno dell’anno successivo.

Aliquote e detrazioni 2019

Tabella

Servizio Calcolo IMU Jesolo

Si informa che il servizio di assistenza al calcolo del tributo IMU è rivolto alle persone fisiche con situazione immobiliare semplice caratterizzata da poche unità abitative e terreni. Il servizio non sostituisce l’attività dei consulenti fiscali, commercialisti e caf né è rivolto al calcolo del tributo dei clienti degli stessi. Ogni altra richiesta relativa alla modalità applicativa del tributo deve essere rivolta in forma scritta per garantire la corretta analisi del caso.

È possibile accedere al servizio nelle seguenti modalità:

  • tramite mail all’indirizzo: imu@comune.jesolo.ve.it con allegato documento di identità valido del richiedente
  • parlare con gli operatori dell’ufficio: 0421359213 - 215 - 224 - 225
  • tramite fax con allegato documento di identità valido del richiedente: 0421359212
  • recarsi personalmente presso gli sportelli dell’ufficio nei seguenti orari: Lunedì, Mercoledì e Venerdì dalle ore 9:00 alle ore 13:00 - Martedì e Giovedì dalle ore 15:00 alle ore 17:30
  • Fissare appuntamento telefonico ai seguenti numeri: 0421359213 - 215

Si precisa che le richieste di calcolo devono essere presentate direttamente dall'interessato o da altra persona munita di delega specifica del soggetto tenuto al versamento con allegato documento di identità valido.

La Sede Municipale dell’Ufficio tributi si trova in Via Sant’Antonio N. 11 - 2° Piano.

IMU Aree Fabbricabili 2019

Si informa che dal 1° gennaio 2016 l’aliquota IMU per il calcolo dell’imposta dovuta sulle aree fabbricabili, è stata ridotta di un punto passando dal 9,6 all’8,6 per mille.

Al fine dell’individuazione del valore venale si ricorda che le norme relative all’IMU prevedono di individuare il più probabile valore di mercato vigente al 1° gennaio dell’anno di imposizione.

Ne consegue che, i cosiddetti valori minimi messi a disposizione dall’amministrazione comunale e approvati con delibera di giunta n. 357 del 11/12/2012 sono da intendersi puramente orientativi restando prevalente il valore di mercato fondato su atti di compravendita, perizie di stima o altro atto idoneo in tal senso.

Tabella valori aree fabbricabili

Agevolazioni per i fabbricati concessi in comodato

A partire dall’anno 2016, la disciplina delle abitazioni concesse in comodato, a seguito delle modifiche introdotte dalla Legge di Stabilità 2016 e delle aliquote deliberate dal comune, è la seguente:

  • per le abitazioni e relative pertinenze concesse in comodato ai parenti in linea retta fino al secondo grado, i quali le utilizzano come abitazioni principali, è stata deliberata l’aliquota agevolata nella misura del 4,6 per mille. Al fine di poter beneficiare di detta agevolazione, il contribuente è tenuto a presentare al Comune apposito modello di dichiarazione IMU entro il 30 giugno dell’anno successivo.
  • è stata ridotta del 50% la base imponibile delle unità immobiliari, escluse quelle classificate nelle categorie catastali A1, A8 e A9, concesse in comodato dal soggetto passivo a genitori o figli che le utilizzano come abitazione principale, a condizione che:
  • ** il contratto di comodato, anche verbale, sia registrato, e che:
  • ** il comodante possieda, oltre a quello concesso in comodato, un solo immobile in Italia, che deve essere l’abitazione principale del comodante e deve essere nello stesso comune in cui è situato l’immobile concesso incomodato;
  • ** il comodante attesti il possesso di tutti i requisiti necessari al fine dell’agevolazione nell’apposito modello di dichiarazione IMU entro il30 giugno dell’anno successivo, di cui all’art. 9, comma 6, d.lgs. 14/03/2011,n. 23.

Si precisa che l’agevolazione spetta anche se il soggetto possiede un ulteriore fabbricato aduso non abitativo (es.: negozio, ristorante, bar, magazzino) o terreno anche in comproprietà.
La registrazione di un contratto di comodato può essere effettuata presso qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate. Al momento della richiesta di registrazione dell’atto l’ufficio restituisce una copia dell’atto timbrata e firmata.
I passaggi da seguire per la registrazione del contratto sono i seguenti:

  • predisposizione e firma in originale, da parte di entrambe le parti, del contratto di comodato, in tre copie (una per ciascuna delle parti e la terza per l’Ufficio);
  • applicare sul contratto una marca da bollo da 16 euro, ogni 4 pagine(pari a 100 righe scritte) del contratto da registrare. La procedura deve essere effettuata su ogni copia del contratto che si intende registrare. Le marche devono riportare data non successiva a quella di stipula del contratto;
  • compilare il Modello 69 , reperibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, che deve essere firmato da una delle parti con eventuale compilazione della delega per la registrazione a un soggetto terzo (la delega è presente nella terza pagina di tale modello);
  • effettuare il versamento dell’imposta di registro di 200 euro, tramite modello F23, riportando il codice tributo 109T;
  • richiedere la registrazione presso l’Agenzia delle Entrate entro 20 giorni dalla data di firma dell’atto;
  • consegnare agli uffici dell’Agenzia delle Entrate le copie del contratto di comodato, il modello 69 e il modello F23 quietanzato, assieme a copia delle carte di identità del soggetto comodante e/o del comodatario, nonché dell’eventuale delegato.

Per quanto concerne i contratti verbali, la registrazione può essere effettuata previa esclusiva presentazione all’Agenzia delle Entrate del modello di richiesta di registrazione (modello 69) in duplice copia in cui, come tipologia dell’atto, deve essere indicato “Contratto verbale di comodato” versando l’imposta di registro di euro 200,00 tramite modello F23.

Per ulteriori informazioni relative alla registrazione del contratto rivolgersi all’Agenzia delle Entrate.

Modelli e istruzioni registrazione contratti di comodato

Agevolazioni per i fabbricati ad uso abitativo locati a canone concordato

Dal 1° gennaio 2017, per gli immobili locati a canone concordato di cui alla legge 9 dicembre 1998, n. 431, l’imposta municipale è stata ridotta applicando l’aliquota agevolata del 6 per mille al netto della riduzione prevista dalla normativa vigente.

Per beneficiare della riduzione i contratti di locazione devono essere stipulati ai sensi dell’art. 2, comma 3, della Legge n. 431/1998,che prevede che il valore, la durata e le altre condizioni contrattuali debbano essere definiti sulla base di quanto stabilito in appositi accordi territoriali tra le organizzazioni della proprietà edilizia e quelle dei conduttori, tenendo conto dei criteri generali previsti nel Decreto Interministeriale del 30 dicembre 2002.

I proprietari di immobili che stipulano o hanno già stipulato un contratto a canone concordato devono presentare apposita dichiarazione ai fini IMU in quanto il Comune non dispone dell’informazione sulle singole unità abitative locate con canone concordato.

Nel comune di Jesolo l’accordo territoriale è in vigore dal 15 maggio 2017.

Accordo territoriale canone concordato

Scadenze pagamento per l'anno 2019

Per l’anno 2019 il pagamento dell’imposta municipale deve essere effettuato:

  • entro il 17 giugno con versamento della prima rata in acconto in misura pari al 50% dell'imposta dovuta applicando le aliquote e le detrazioni stabilite dal Comune (indicate nel punto ALIQUOTE E DETRAZIONI);
  • entro il 16 dicembre versando il saldo dell'imposta complessivamente dovuta per l'intero anno con conguaglio sulla prima rata.

Il versamento non deve essere eseguito quando l’imposta annuale dovuta è inferiore a euro 10,00.

Il pagamento può essere effettuato mediante l’utilizzo di:

MODELLO F24, approvato con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate.
Per i titolari di Partita IVA il versamento può essere effettuato solo con modalità telematica.

Per gli altri contribuenti, il versamento può essere effettuato presso gli intermediari della riscossione convenzionati con l’Agenzia delle Entrate per il pagamento tramite MODELLO F24: banche, poste italiane e agenti delle riscossione.

CODICI TRIBUTO DA UTILIZZARE

3912 – denominato “IMU imposta municipale propria su abitazione principale e relative pertinenze – articolo 13, c. 7, d.l. 201/2011 COMUNE”
3913 – denominato “IMU imposta municipale propria per fabbricati rurali ad uso strumentale – COMUNE”
3914 – denominato “IMU imposta municipale propria per i terreni – COMUNE”
3916 – denominato “IMU imposta municipale propria per le aree fabbricabili – COMUNE”
3918 – denominato “IMU imposta municipale propria per gli altri fabbricati – COMUNE”
3925 – denominato “IMU imposta municipale propria per gli immobili produttivi classificati nel gruppo catastale D – STATO”
3930 – denominato “IMU imposta municipale propria per gli immobili produttivi classificati nel gruppo catastale D – INCREMENTO COMUNE”

Risoluzione n. 33/E dell'Agenzia delle Entrate

In caso di ravvedimento le sanzioni e gli interessi dovranno essere versati unitamente all’imposta dovuta, barrando la casella “Ravv.”(cfr Risoluzione n. 35/E del 12 apr. 2012 dell’Agenzia delle Entrate).
In sede di compilazione del modello F24 i suddetti codici tributo sono esposti nella sezione “SEZIONE IMU E ALTRI TRIBUTI LOCALI” in corrispondenza delle somme indicate esclusivamente nella colonna “importi a debito versati” con le seguenti indicazioni:

  • nello spazio "codice ente/codice comune" è riportato il codice catastale del Comune di JESOLO: C388
  • nello spazio "Ravv." barrare la casella se il pagamento si riferisce al ravvedimento nello spazio "Acc." barrare se il pagamento si riferisce all'acconto nello spazio "Saldo" barrare se il pagamento si riferisce al saldo nello spazio "Numero immobili" indicare il numero degli immobili (massimo 3 cifre) nello spazio "Anno di riferimento" deve essere indicato l'anno d'imposta cui si riferisce il pagamento. Nel caso in cui sia barrato lo spazio "Ravv." indicare l'anno in cui l'impostaavrebbe dovuto essere versata

È possibile la consultazione del Modello F24 e delle istruzioni per la compilazione cliccando sul link dell’Agenzia delle Entrate:

Compilazione F24

Arrotondamenti
Il pagamento deve essere effettuato con arrotondamento all’euro per difetto se la frazione è pari o inferiore a 49 centesimi e per eccesso se è superiore a detto importo.

Pagamento dall'estero

Per i contribuenti non residenti nel territorio dello Stato il versamento può essere effettuato tramite il servizio telematico Internet.
A tal fine è necessario essere titolari di un codice PIN e di un conto corrente presso una delle banche convenzionate con l'Agenzia delle Entrate, il cui elenco aggiornato è disponibile sul sito www.agenziaentrate.gov.it, o presso le Poste Italiane S.P.A.
Nel caso in cui non sia possibile utilizzare il modello F24, il contribuente deve effettuare un bonifico bancario internazionale con le seguenti modalità:
Comune di Jesolo - Servizio Tesoreria
Coordinate bancarie internazionali
Intesa Sanpaolo
IBAN: IT48 E030 6936 2831 0000 0046 225
BIC: BCITITMM

Come causale del versamento devono essere indicati:

• codice fiscale o la partita iva del contribuente o, in mancanza, il codice di identificazione fiscale rilasciato dallo Stato estero di residenza (se posseduto);
• la sigla “IMU”, il nome del Comune ove sono ubicati gli immobili e i relativi codici tributo indicati nella sezione modalità di pagamento di questa scheda;
• l'annualità di riferimento;
• l'indicazione “Acconto” o “Saldo” nel caso di pagamento in due rate o “Acconto” e “Saldo” nel caso di pagamento in unica soluzione.

Dichiarazione

La dichiarazione va presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta.
La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi sempre che non si verifichino modificazioni dei dati ed elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare dell’imposta dovuta.
Il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 30/10/2012 ha approvato il modello di dichiarazione IMU, con le relative istruzioni, da utilizzare, a decorrere dall'anno di imposta 2012, nei casi espressamente indicati nelle stesse istruzioni.
I modelli sono disponibili sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze www.finanze.gov.it in versione PDF editabile e possono essere utilizzati, purché vengano rispettate in fase di stampa le caratteristiche tecniche stabilite dal citato decreto.
La dichiarazione può essere presentata anche in via telematica, secondo le modalità approvate con apposito decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Gli enti non commerciali, aifini dell’esenzione, ai sensi dell’art. 91-bis del D.L. n. 1/2012 convertito inlegge n. 27/2012, presentano la dichiarazione IMU/TASI ENC esclusivamente invia telematica, sulla base del modello e relative istruzioni approvati
con Decreto Ministeriale del 26 giugno 2014.
Vanno indicati distintamente gli immobili per i quali è dovuta l’IMU e la TASI e gli immobili per i quali l’esenzione si applica in proporzione all’utilizzo non commerciale.

Il modello della dichiarazione IMU e le relative istruzioni per la compilazione

Normativa di riferimento

Legge N. 208/2015

D.C.C. n. 131 del 20/12/2018 (Aliquote e Detrazioni Imu/Tasi)

D.C.C. n. 127 del 20/12/2018- Delibera regolamento IUC

Regolamento IUC (IMU-TARI-TASI)

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