La notizia non è tanto che Jesolo, per il settimo anno consecutivo, si è aggiudicata l’ambita BANDIERA BLU DELLE SPIAGGE 2010. Il fatto nuovo è che da quest’anno la FEE, che assegna questo riconoscimento, ha selezionato, tra i 117 comuni vincitori, anche una rosa di 15 località che si collocano al top della classifica. Jesolo non solo si è collocata nel podio di queste 15 eccellenze, ma ha ottenuto una nota di merito per gli elevati standard di qualità dell’acqua di balneazione ed dei servizi offerti in spiaggia.
Alla premiazione, avvenuta martedì 10 maggio presso la sede della regione Lazio, hanno partecipato il sindaco Francesco Calzavara e l’assessore Renato Meneghel. La sala, gremita da altri sindaci e rappresentanti delle città premiate, ha tributato a Jesolo una calorosa ovazione dopo l’elogio intessuto dal presidente della FEE Dott. Mazza.
Com’è ormai noto a molti, la BANDIERA BLU non si limita a certificare la qualità delle acque di balneazione, la pulizia della spiaggia e l’efficienza dei servizi offerti ai turisti, ma riconosce anche l’equilibrio tra attività turistica e protezione della Natura, nonché l’impegno del Comune nelle iniziative di formazione e sensibilizzazione ambientale dei turisti e dei residenti.
La BANDIERA BLU è assegnata dalla FEE, organizzazione internazionale non governativa per la diffusione della sostenibilità ambientale che agisce in 60 Paesi in tutto il mondo.
Il valore della BANDIERA BLU è riconoscibile anche dall’importanza dei partners che supportano e sostengono la FEE nella definizione dei requisiti di valutazione, e nell’esame della documentazione prodotta dai comuni candidati. Stiamo parlando di: Nucleo di Tutela Ambientale dei Carabinieri; Comando Generale delle Capitanerie di Porto; ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale); ENEA (Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile); Federazione Italiana Imprese Balneari; Sindacato Italiano Balneari; Coordinamento Assessorati Regionali al Turismo, oltre a Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Con tale quantità e qualità di soggetti qualificati coinvolti nell’assegnazione della BANDIERA BLU, è difficile mettere in discussione il valore ambientale, sociale e turistico di questo successo. Si pensi che per ottenere la BANDIERA BLU è necessario che sia accertata l’assoluta qualità delle acque di balneazione; a verificare questo dato è l’ARPAV, che durante la stagione estiva effettua nel mare di Jesolo oltre 130 prelievi e analisi in 11 diversi punti del litorale. Il Comune di Jesolo rende pubblici i risultati di queste analisi mantenendo costantemente aggiornati dei pannelli informativi collocati lungo la spiaggia.
“La BANDIERA BLU 2010, e la collocazione al più alto livello di eccellenza tra le spiagge italiane” dice il sindaco Calzavara“ è un risultato che premia l’impegno di tutta la città, ed in particolare di chi si occupa della tutela dell’ambiente e degli operatori turistici. Ed è a questi che mi rivolgo per incoraggiarli ad intraprendere ulteriori percorsi di eccellenza volti alla sostenibilità ambientale quali ad esempio il programma Green Key promosso da FEE International, specializzato sulle strutture ricettive turistiche e che si sta diffondendo sempre più nei vicini paesi europei”.
La FEE - Foundation for Environmental Education - organizzazione internazionale no profit, ogni anno accerta e verifica che questi requisiti siano rispettati, e li valuta secondo una procedura certificata, pubblicata, ed applicata a qualunque spiaggia ambisca a diventare BANDIERA BLU.
La BANDIERA BLU è presente in oltre quaranta Paesi nel mondo. Chi preferisce una spiaggia BANDIERA BLU compie una scelta consapevole di turismo sostenibile, e può essere certo che la sua vacanza costituirà un danno minimo per l’ambiente.
Una delle tante condizioni indispensabili per ottenere e mantenere la BANDIERA BLU è l’assoluta qualità delle acque di balneazione, ossia di quel tratto di mare che si trova vicino alla riva, dove fa il bagno la stragrande maggioranza dei turisti.
Da aprile a settembre, circa ogni due settimane, l’ARPAV (Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto) effettua campionamenti e analisi delle acque marine di Jesolo in corrispondenza di 11 diversi punti di prelievo, distribuiti lungo tutto il fronte della spiaggia (oltre 130 campionamenti ogni anno).
Le analisi effettuate sui campioni raccolti mettono in evidenza soprattutto la presenza di tre importanti parametri microbiologici: coliformi fecali, coliformi totali e streptococchi. Tali microorganismi sono normalmente presenti in natura, ma la loro eccessiva concentrazione nell’acqua costituisce grave pericolo per la salute, tanto che il superamento dei limiti di legge determina il divieto di balneazione nel tratto di mare interessato.